Contatti | Crediti | RSS | SiteMap | Cerca |
  Home > I Quaderni > Blocknotes > Archivio

In evidenza


Entra nella
nostra community





TriestEspresso Expo
Torna la Fiera internazionale sull'intera filiera industriale del caffè espresso

Dal 28 al 30 ottobre 2010 il mondo del caffè si dà appuntamento a Trieste, la città che dal 2002 è diventata la vetrina internazionale del caffè espresso grazie alla fiera specializzata biennale TriestEspresso Expo arrivata quest’anno alla quinta edizione. Industria, commercio e cultura del Caffè sono i tre pilastri di questa fiera internazionale che Fiera Trieste Spa organizza in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste. Accreditata dalla stampa internazionale e dagli operatori quale unico appuntamento al mondo capace di coinvolgere, presentare e mettere a confronto tutta la filiera dell’industria del caffè espresso, si presenta come l'evento più importante del settore per volume di scambio di affari. Anche se altri Paesi stanno cercando di organizzare qualcosa di simile, il TriestEspresso Expo continua a restare il principale punto di riferimento di tutto il mercato.

Nonostante la difficile situazione economica, parteciperanno ugualmente a questo appuntamento i più importanti produttori ed operatori, tra cui Illy Caffè, Petroncini, Cogeco, IPA Porcellane, ANCAP, Nuova Simonelli, CMA Astoria, Sandalj, Pecorini, Brambati, Brasilia, Elektra. Il trend dell’evento è in continua crescita. Dal 2006 al 2008 gli espositori sono aumentati del 15% e le presenze già confermate per l’edizione 2010 faranno registrare un nuovo successo. L’obiettivo del TriestEspresso Expo, a parte il successo dei numeri, è continuare a restare punto di riferimento del mercato in una città che per la propria posizione geografica al centro della nuova Europa, è storicamente legata per via dei traffici commerciali a tutti i Paesi dell’Europa allargata.

L’Italia è il primo Paese al mondo per esportazione di caffè tostato con un fatturato di 700milioni di euro l’anno, mentre il fatturato di tutta la filiera del caffè nella sola Trieste è di 500 milioni di euro l’anno. Il legame tra la città giuliana ed il chicco verde risale al 1700 e continua oggi, tanto da rendere il Porto di Trieste uno dei più importanti d’Italia e del Mediterraneo per questo mercato. 

A livello mondiale la produzione del caffè vale ca. 90 miliardi di dollari e segna una stabilità dei consumi, a fronte di un cambiamento negli ultimi anni degli stili di consumo e di una crescente domanda dell’”espresso all’italiana”. Considerati questi movimenti del settore, oltre all’aspetto prettamente commerciale dell’evento, il TriestEspresso Expo sarà il luogo dove tutti gli attori del comparto elaboreranno nuove  strategie del mercato, analizzando le criticità, i punti di forza e le direttrici da percorrere.

L’edizione 2010 del TriestEspresso Expo sarà aperta il giorno 28 ottobre da un Convegno che vedrà, tra i relatori, anche Nestor Osorio, Executive director International Coffee Organization London, che parlerà delle prospettive della produzione e dei consumi del mercato mondiale del caffè; Vincenzo Sandalj, Presidente dell’Associazione Caffè Trieste, si focalizzerà invece sul mercato italiano.

Seminari e convegni caratterizzeranno tutti i tre giorni della manifestazione, durante la quale sarà presentato anche il Trieste Coffee Cluster, l’Agenzia per lo Sviluppo del Distretto Industriale del Caffè. Altri eventi nel corso delle tre giornate di apertura del TriestEspresso riuniranno operatori, professionisti del settore e baristi ai quali saranno presentati nuovi macchinari e fatte degustare le più svariate miscele di caffè espresso.

L’edizione 2010 vedrà l’organizzazione del MittelEuropean Barista Competition, una nuova competizione tra baristi centro-europei, messi alla prova nella selezione del caffè verde, la tostatura, la preparazione del caffè espresso, l’utilizzo dell’espresso per la creazione di bevande innovative.

Info:  www.triestespresso.it

E-mail:  info@fiera.trieste.it

Il consumo dei prodotti agroalimentari tra memoria e responsabilità

Alcune riflessioni sul fenomeno in crescente evidenza dell'uso di grafica e stilemi del passato nel packaging dei prodotti di largo consumo, alimentari e non solo - come uno dei tasselli di più ampie campagne di comunicazione, incentrate sul motivo della memoria, della nostalgia e del “buono” di altri tempi.